Rilevazione presenze negli uffici pubblici

Oggi il tema della rilevazione presenze dei dipendenti all’interno di uffici pubblici è tornato di grande attualità, considerando i recenti fatti di cronaca che hanno interessato la pubblica amministrazione e sottolineato ancora una volta l’importanza di poter disporre di un sistema che consenta di sapere, in qualsiasi momento, quanti e quali dipendenti si trovino all’interno dei locali in cui viene svolta l’attività lavorativa. Non si tratta unicamente di una misura volta a controllare più efficacemente i lavoratori, ma al tempo stesso una soluzione in grado di migliorare l’intero livello di sicurezza dei locali. In caso di incendio o imminente necessità di evacuare i locali infatti, diventa indispensabile sapere esattamente quanti lavoratori si trovino ancora all’interno della struttura e quanti siano invece già riusciti a mettersi in salvo, così da facilitare anche il lavoro dei soccorritori che sin dall’inizio sapranno quante persone sono ancora presenti all’interno ed in quale area della struttura essi si trovino.

Cotini srl, azienda della provincia di Milano da sempre all’avanguardia nel settore della rilevazione delle presenze, propone soluzioni tecnologicamente avanzate ed in grado di rendere più semplice ed efficace la gestione del personale. I lettori di badge e biometrici permettono di rendere veloce la rilevazione presenze, tramite il pratico utilizzo di badge e la garanzia del riconoscimento dell’utente attraverso impronte digitali o biometria del viso. Grazie infatti ad appositi lettori badge e lettori biometrici (in grado dunque di leggere le impronte digitali o la fisionomia del volto) sarà possibile attivare tornelli e sistemi di apertura che registreranno qualsiasi movimento in ingresso o in uscita, e trasmettendo al tempo stesso questi dati ai vari uffici per mezzo di appositi software, così da rendere più veloce anche la trasmissione dei dati. Programmando a piacimento la centralina è possibile inoltre limitare gli accessi ad una determinata area dell’edificio (inibendo così l’ingresso ad altre aree della struttura) o regolarli in base ai giorni della settimana o alle fasce orarie. Grazie a questo tipo di soluzione è oggi molto più semplice rilevare le presenze dei dipendenti e gestire gli accessi, nonché trasmettere i dati ai vari uffici interni.

Il vino del futuro è green, con le bollicine e premium

Secondo il sondaggio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, realizzato pochi giorni fa nell’ambito dello studio ‘Il futuro dei mercati, i mercati del futuro’, il successo commerciale del vino nei prossimi 5 anni sarà determinato in buona parte dai prodotti a marchio bio o sostenibile. Chiamati a dare un’opinione sui trend a breve termine del mercato del vino nei 6 mercati top di Usa, Regno Unito, Cina, Germania, Giappone e Russia, i 12 manager dei principali gruppi vitivinicoli del Paese sostengono inoltre che sono gli sparkling, i vini con le bollicine, quelli del momento e del prossimo futuro. In particolare, tra i consumatori di Regno Unito, Giappone e Russia, seguiti da quelli di tedeschi e statunitensi.

I vini premium contageranno gli Usa e gli emergenti Russia e Cina

Per i 12 capitani d’impresa intervistati anche i vini premium, da oltre i 20 dollari a bottiglia, saranno gli artefici del successo del vino mondiale. Se la tendenza-green predomina nei mercati storici (Germania, Usa, Regno Unito e Giappone), la fascia premium contagerà ulteriormente gli Usa, e gli emergenti Russia e Cina. Buon sentiment anche sugli autoctoni, indicati trend del futuro specialmente in Giappone e, in seconda battuta, in Russia e Stati Uniti. A sorpresa, poi, è previsto un ritorno di fiamma per i rossi fermi, la seconda tipologia più promettente dietro agli immancabili sparkling.

Per i top player l’Italia crescerà in Russia

L’Italia riuscirà ad accrescere le proprie quote di mercato specialmente in Russia e nei due principali buyer dell’Estremo Oriente, con una buona ripresa delle vendite anche nella vecchia Germania. Timide invece le aspettative su un incremento delle quote di mercato negli Stati Uniti (sebbene siano indicati in crescita anche nel prossimo lustro), dove ad approfittarne saranno invece i produttori francesi oltre a quelli di casa. In Cina, dopo l’Australia, che crescerà più di tutti, anche il Cile e l’Italia approfitteranno del rallentamento della Francia, storico market leader. Che continuerà a comandare in Gran Bretagna, seguito però dai vini del Belpaese e quelli neozelandesi, riporta Askanews.

Fra le denominazioni italiane vince ancora il Prosecco

Sempre secondo il sondaggio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor la previsione sulle performance delle principali denominazioni italiane premia il Prosecco, indicato come il vino a maggiore prospettiva di mercato un po’ ovunque. Con qualche eccezione: il Pinot grigio vince negli Usa, il Primitivo in Germania, e l’Amarone in Cina.

L’identità digitale sul dark web vale 1.200 dollari

Dai social network alle piattaforme per gli acquisti online, i servizi di streaming per film e musica fino a quelli per la consegna del cibo a domicilio: tutti i servizi online a cui siamo iscritti, e che usiamo quotidianamente più volte, sul dark web nell’insieme possono valere 1.200 dollari. Sulla rete sommersa, dove si vendono anche droga e armi, e si scambiano immagini pedopornografiche in anonimato, la nostra identità digitale vale più o meno il prezzo attuale di un iPhone. A compilare un vero e proprio listino è la società Top10VPN.com, che ha setacciato i principali luoghi dell’online sommerso dove prospera il mercato dei dati rubati dai cybercriminali.

Gli account Apple valgono 15 dollari, ma il servizio più remunerativo per gli hacker è PayPal

Gli account Apple sono tra i più ricercati, e valgono 15 dollari, i profili Facebook 5 dollari, LinkedIn, Twitter e Instagram rispettivamente 2 dollari, 1.66 e 1.28. I profili di Netflix valgono 8 dollari circa, e non manca la compravendita dell’accesso alle caselle di posta elettronica, come Gmail e Yahoo, proposte sul mercato a poco più di un dollaro. Il servizio più remunerativo per gli hacker è però PayPal, l’app che consente il trasferimento dei soldi e i pagamenti digitali, che per tutti i dati personali e bancari contenuti è quotato la cifra record di 247 dollari. La lista comprende anche eBay e Amazon, rispettivamente 12.48 e 9 dollari, e Airbnb, a 10 dollari.

Il giro d’affari dell’online sommerso va da 300 mila a 500 mila dollari al giorno

Secondo i dati recenti, quelli del Rapporto Clusit 2016, il giro d’affari dell’online sommerso ammonta a una cifra compresa tra i 300 mila e i 500 mila dollari al giorno. E nel listino il prezzo di ciascun tipo di profilo varia a seconda di un numero di fattori, come i soldi disponibili sui conti, la facilità di accesso alle informazioni, e la capacità di dirottare l’account per truffe. Top10VPN.com riporta il caso dell’hackeraggio di alcuni profili registrati su app per la consegna di cibo, grazie al quale, oltre al furto di dati, sono stati ordinati in modo fraudolento cibo e alcolici per quasi 180 dollari.

Come difendersi dal furto dei dati?

Si può supporre che gli hacker entrino in possesso dei dati con violazioni dei siti, oppure tramite phishing: email che contengono link infetti, e che una volta “aperte” scaricano virus che estraggono i dati personali. Gli hacker però approfittano anche di password deboli impostate dagli stessi utenti. Per cautelarsi, come spesso consigliano gli esperti di sicurezza, è utile ricorrere a password lunghe e diverse a seconda dei servizi usati, nonché ricorrere all’autenticazione “a due fattori”, che implica due diversi sistemi di verifica delle proprie credenziali.

Famiglie italiane, sulle spalle un carico di 47 miliardi di tasse

Tra imposte e tasse locali, regionali e comunali, nel 2017 le famiglie italiane hanno pagato 47 miliardi di euro. In testa alla classifica delle imposte più remunerative Imu-Tasi, che hanno generato un gettito per i Comuni e lo Stato di 20,7 miliardi di euro, di cui 17,1 miliardi di euro ai Comuni e 3,6 miliardi di euro allo Stato centrale. A seguire il gettito delle addizionali regionali Irpef a 12,4 miliardi, mentre per l’Irpef comunale sono stati incassati 4,8 miliardi di euro e per la Tassa Rifiuti 9,1 miliardi di euro.

Un nucleo di 4 persone ha pagato 2.066 euro di tasse

In media nel 2017 una famiglia-tipo ha pagato 2.066 euro di tasse locali, spiega Guglielmo Loy, segretario confederale Uil. È quanto emerge da un’analisi del Servizio politiche territoriali della Uil sul gettito fiscale totale e medio pro-capite di una famiglia-tipo, composta da 4 persone con reddito complessivo di 44 mila euro, reddito Isee 17.812 euro, con una casa di proprietà e un altro immobile, riporta Adnkronos.

È a Roma la città dove si paga l’Irpef comunale più alta

A Roma, la famiglia oggetto del campione ha pagato 3.028 euro, a Torino 2.993 euro, a Genova 2.778 euro, a Napoli 2.684 euro, e a Milano 2.571 euro. Cifre più contenute a Oristano (1.368 euro), Gorizia (1.394 euro), Bolzano (1.464 euro), Sassari (1.528 euro), e Macerata (1.546 euro).

A livello di singole tasse per l’Imu-Tasi a Roma si sono pagati 1.563 euro medi, a Milano 1.333 euro, a Torino 1.321 euro, a Bologna 1.277 euro, e a Genova 1.232 euro. È Roma la città dove si paga l’Irpef comunale più alta con 396 euro, mentre in 51 Città, tra cui Bologna, Ancona, Campobasso, Genova, Napoli, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Torino e Venezia si pagano 352 euro. Per la Tariffa Rifiuti ad Agrigento il costo medio nel 2017 è stato di 474 euro a famiglia, a Pisa 473 euro, a Benevento 470 euro, a Siracusa 466 euro, a Salerno 462 euro.

“Per le addizionali regionali e comunali Irpef è indispensabile rivedere il principio e la base imponibile”

Negli ultimi due anni la pressione fiscale a livello locale è diminuita grazie all’eliminazione dell’Imu-Tasi sulla prima casa, mentre le altre imposte sono rimaste stabili grazie all’auspicato blocco delle aliquote. “Bisogna approfittare del blocco degli aumenti delle aliquote per riprendere il cammino interrotto e completare il quadro della finanza locale, nell’ambito più complessivo del riordino fiscale nazionale – commenta Loy -. In particolare, per le addizionali regionali e comunali Irpef è indispensabile rivedere il principio e la base imponibile trasformandole da imposta a sovraimposta, cioè calcolando l’importo per Regioni e Comuni sull’Irpef dovuta e non sull’intero imponibile fiscale”.

Bce, il costo del denaro resta al minimo 

Il Consiglio direttivo della BCE, la Banca Centrale Europea, ha dichiarato che resteranno invariati i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%.

Il Consiglio direttivo ha inoltre confermato il programma di acquisto titoli – il Quantitative Easing – “al nuovo ritmo mensile di 30 miliardi di euro, sino alla fine di settembre 2018, o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché il Consiglio direttivo non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi coerente con il proprio obiettivo di inflazione”, come riporta l’agenzia di stampa AdnKronos.

Programma di acquisti esteso quanto necessario

La Bce ha infatti reso noto che il programma di acquisti proseguirà “finché il direttivo non riscontrerà un durevole aggiustamento dell’andamento dell’inflazione in linea con il suo obiettivo” di un incremento dell’indice dei prezzi al consumo prossimo al 2%. Ancora, l’Eurotower ribadisce che “se l’outlook dovesse diventare meno favorevole o se le condizioni finanziarie non dovessero essere più coerenti con l’obiettivo del target di inflazione, il direttivo della Bce è pronto a incrementare il programma di acquisti, in termini di entità e durata”.

Confermata la politica di reinvestimento

Riporta ancora l’agenzia che l’Eurotower conferma la politica di reinvestimento del capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del QE “per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione degli acquisti netti di attività e in ogni caso finché sarà necessario” recita la nota della Bce. “Ciò contribuirà sia a condizioni di liquidità favorevoli sia a un orientamento di politica monetaria adeguato”.

Il commento del presidente Mario Draghi

Mario Draghi, presidente della Bce, ha espresso preoccupazioni per “la recente volatilità nei tassi di cambio”, sottolineando che costituisce “una fonte di incertezza che richiede attenzione circa le possibili implicazione sulla stabilita dei prezzi nel medio termine”.

La crescita dell’Eurozona “è robusta” e “migliore del previsto”

Tuttavia “La crescita dell’Eurozona è robusta, migliore del previsto. Abbiamo rischi al ribasso legati a fattori globali e ai tassi di cambio ma questi rischi sono tuttavia ampiamente equilibrati” ha voluto sottolineare Mario Draghi. Il presidente Bce, però, mette anche le mani avanti e invita a restare con i piedi per terra perché “non possiamo ancora cantare vittoria”.

Scopriamo il documento di valutazione dei rischi

Il documento di valutazione dei rischi, abbreviato spesso dagli addetti ai lavori in DVR, è il documento di riferimento per la sicurezza aziendale: esso propone nero su bianco un elenco dei principali rischi presenti nel contesto aziendale e, contestualmente, le misura precauzionali predisposte dall’azienda stessa al fine di evitarli. Il DVR è obbligatorio per tutte le aziende che abbiano dei lavoratori, dipendenti e non, al proprio interno, e va compilato dal datore di lavoro.

Le informazioni che il documento di valutazione dei rischi (il link conduce al nostro partner Area 81, che si occupa di consulenza in ambito sicurezza sul lavoro) deve assolutamente contenere possono essere sintetizzate in:

a) Elenco accurato dei rischi per l’incolumità e la salute del lavoratore, intesi come elementi presenti all’interno dell’azienda
b) Relative misure di prevenzione messe in atto dall’azienda al fine di limitare al massimo i rischi di cui sopra
c) Interventi programmati e misura ulteriori finalizzati a migliorare il livello della sicurezza aziendale nel corso del tempo

Adempimenti

Il principale adempimento per l’azienda è la conservazione del DVR firmato e datato: essa può avvenire sia in forma cartacea che elettronica. Le firme apposte, a dimostrazione della presa visione e successiva completa approvazione del documento, devono essere del datore di lavoro, dell’RSPP, del medico competente, se presente in azienda, e dell’RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza).

Ulteriore adempimento è l’aggiornamento del DVR a seguito di particolari eventi quali:

1. Modifiche importanti ed impattanti al processo di produzione, quali a titolo esemplificativo: introduzione di nuovi macchinari o variazioni del luogo di lavoro abituale per l’addetto
2. Infortuni sul luogo di lavoro, inclusi accadimenti che potevano generarne
3. Segnalazioni da parte di ASL o altri incaricati alle indagini sanitarie, che mettano in evidenza potenziali problemi di salute che possano derivare dello svolgimento delle mansioni da parte dei lavoratori (es. rischio tumore)

L’aggiornamento deve avvenire entro e non oltre i 30gg dal verificarsi dell’evento.

Lotta ai contenuti violenti: YouTube investe nel team di controllo

No ai contenuti violenti ed estremisti, no alle trappole tese dai pedofili e no ai filmati pubblicitari poco adatti agli investitori pubblicitari. Per trasformare tutti questi “no” in realtà, YouTube investe nel team di controllo, che entro il 2018 sarà composto da oltre 10mila persone. Numeri di tutto rispetto, ma appena sufficienti per affrontare il compito di filtrare i contenuti di una piattaforma sulla quale ad ogni minuto vengono caricate 400 ore di nuovi filmati.

L’importanza dei revisori umani

“I revisori umani rimangono essenziali sia per rimuovere i contenuti sia per addestrare i sistemi di Intelligenza artificiale”, ha detto Susan Wojcicki, Ceo di YouTube -. Il giudizio umano è fondamentale per prendere decisioni che tengano conto del contesto di ciascun contenuto”.

Per dare un’idea dell’attività, da giugno 2017 sono stati rivisti manualmente circa due milioni di video con contenuti violenti ed estremisti, contribuendo ad addestrare la tecnologia di machine learning in modo da rendere più precisa l’identificazione di contenuti simili in futuro. Oltre al controllo umano, infatti, i contenuti della piattaforma vengono filtrati grazie a sistemi di intelligenza artificiale che, come ha sottolineato Wojcicki “consentono di rimuovere circa il 70% dei video di estremismo violento entro otto ore dal caricamento”.

YouTube come Facebook      

Revisori umani e non solo algoritmi è, del resto, anche la strada imboccata qualche mese fa da Facebook, in seguito alla diffusione dell’ennesimo video shock. Grazie all’inserimento di 3.000 nuovi revisori, il team di controllo della piattaforma di Mark Zuckerberg conta oggi 7.500 persone. Ma, anche qui, si parla di grandissimi numeri, visto che gli utenti del social sono circa 2 miliardi.

Caccia ai pedofili

Aumentare la sicurezza dei bambini è tra i primi obiettivi della stretta sui controlli di YouTube. A questo proposito, la piattaforma ha annunciato di aver intensificato la collaborazione con le organizzazioni mondiali che si occupano di tutela dell’infanzia, “per segnalare comportamenti e account di predatori sessuali”. A far scattare l’allarme, recentemente, sono stati i contenuti non adatti all’infanzia ma mascherati come cartoni animati e fiabe.

Anche la pubblicità al sicuro

Anche la pubblicità ha bisogno di essere “al sicuro”, in modo che gli annunci compaiano solo dove previsto e non, per esempio, in video con contenuti violenti o di terrorismo. Un “inconveniente”, quest’ultimo, che negli ultimi mesi ha fatto perdere  all’azienda quasi 23 miliardi di dollari per spot di grandi aziende finiti dove non dovevano essere.

E-commerce di cialde per il caffè? Eccone alcuni

Il mercato delle cialde per il caffè è in rivoluzione: alle capsule e cialde originali, ovvero quelle prodotto e commercializzate dai vari sistemi (Lavazza, Nespresso o Dolce Gusto, solo per citare i più famosi… ma anche Bialetti, Illy o Caffitaly), si stano affiancando in modo sempre più importante quelle proposte dai vari siti e-commerce che, giorno dopo giorno, stanno letteralmente spuntando come funghi. Il vantaggio e la comodità di acquistare online un prodotto la cui fornitura non può mai mancare è innegabile, ed gli e-shop si danno battaglia a suon di promozioni, bundle e sconti imperdibili sopratutto sulle cialde e sulle capsule legate al loro brand.

Un esempio è Caffè Agostani, che sul suo sito www.tuttocialde.it propone praticamente ogni tipologia di cialda esistente ai prezzi unitari spesso migliori tra quelli che si possono trovare sul web: il sito è bruttino ed obsoleto, ma la procedura di acquisto decisamente snella ed efficace. Inoltre all’utente vengono suggeriti prodotti correlati che consentono di andare ad azzerare spesso le spese di spedizione. Nota negativa che ci è stata segnalata: un servizio cliente non proprio impeccabile. C’è poi www.caffecaffeshop.com, e-commerce decisamente più moderno e gradevole, che propone un contributo di spedizione davvero molto basso e prezzi aggressivi: molto interessante, inoltre, la scheda riassuntiva dei singoli prodotti per quanto riguarda aroma, intensità e tostatura, una piccola guida per l’utente magari spaesato da tante offerte. Non ci è piaciuta la scarsa disponibilitòà di alcuni prodotti e la totale mancanza di altri.

Infine www.cialdamia.it ci è sembrato decisamente il migliore dei tre: le offerte sono forse meno imperdibili sui bassi quantitativi, ma l’assortimento è davvero immenso in termini di compatibili Nespresso, Lavazza, Dolce Gusto e tutte le altre. Ciò che ci è piaciuto moltissimo è il servizio clienti, preciso e disponibile sia via chat che telefono: non a caso, il sito ha collezionato migliaia di recensioni positive e può mostrare il badge Trust Pilot con 5 stelle.

Sicuramente ciò che non manca è il risparmio, online è davvero possibile fare affari imperdibili azzerando spesso i costi di spedizione e riempiendo la propria dispensa di centinaia di capsule e cialde diverse senza scomodarsi da casa.

Milano, 13 mila assunzioni al mese nel turismo

Le opportunità sono tante e variegate: dall’e-boutique di moda dedicata ai mercati mediorientali e del Golfo all’organizzazione di vacanze intelligenti in Italia per le famiglie con figli, dall’app che attiva itinerari turistici quando ci si avvicina a un sito culturale alla community di giovani viaggiatori per scambiarsi informazioni e consigli sui locali più “in” nelle diverse città, dal tour operator specializzato in turismo esperienziale al network di palestre dedicato ai viaggiatori: il turismo incontra nuove idee imprenditoriali creative di giovani. Ecco alcune degli scenari emersi durante l’ultimo Tavolo Giovani, l’appuntamento internazionale promosso dalla Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi in collaborazione con Explora-inLombardia.

Spazio alle start-up

“Creatività e capacità di innovazione dei giovani che fanno impresa rivestono un ruolo importante per il tessuto economico del nostro territorio e vanno valorizzati. Per questo come Camera di commercio siamo impegnati con iniziative rivolte agli aspiranti e ai neo imprenditori che danno spazio alle idee più creative di start-up, a partire da un settore come quello del turismo che sta vivendo in questi anni una fase importante di sviluppo” ha dichiarato Alvise Biffi, consigliere della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi .

Turismo a Milano, un settore che “viaggia”

Il turismo a Milano rilancia l’occupazione giovanile. In media quasi 13 mila assunzioni al mese: complessivamente sono quasi 38 mila i lavori per gli under 29 ricercati dalle imprese tra settembre e novembre, secondo i dati della Camera di commercio. Sono 6 mila tra cuochi, camerieri e personale dei servizi turistici, 5.300 commessi tra dettaglio e ingrosso, 3.400 tecnici delle vendite e del marketing, quasi 2 mila addetti nella logistica e nei servizi di pulizia e alle persone, 1.700 operai metalmeccanici e personale amministrativo, 1.400 addetti all’accoglienza: sono i lavori più offerti per i giovani under 29 dalle imprese milanesi in questi mesi, secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi  per le assunzioni relative al trimestre settembre-novembre 2017. Pesano il 38% sul totale delle assunzioni previste nel trimestre.

Un comparto che preferisce i giovani

Essere giovani è un canale preferenziale in particolare nei lavori legati al turismo (il 65,4% dei lavori del settore e il 16% delle richieste totali riguarda under 29), ai centri estetici (58,7%), ai negozi (58%). Ma le buone notizie per i ragazzi non si esauriscono qui: la giovane età è preferita in un caso su due nelle assunzioni di tecnici in campo informatico e ingegneristico (50,6%) ed assistenti alla clientela (49,5%).

ECommerce, in Italia vale 23,6 miliardi di euro

Vola altissimo l’eCommerce nel nostro Paese. Lo afferma lo scenario del mercato del commercio elettronico presentato dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm. Andando più nel dettaglio, e valutando il peso del comparto, il valore degli acquisti online da parte dei consumatori italiani raggiunge nel 2017 i 23,6 miliardi di euro, con un incremento del 17% rispetto al 2016. Nel 2017, gli acquisti online di Prodotti (pari a 12,2 miliardi) crescono del 28% e superano per la prima volta quelli di Servizi (+7%, 11,4 miliardi). Il Turismo è il primo settore per giro d’affari (9,2 miliardi, +7%), poi vengono Informatica ed elettronica di Consumo (4 miliardi, +28%), e Abbigliamento (2,5 miliardi, +28%). Non manca anche qualche sorpresa: numeri in salita per due settori emergenti,  Arredamento e home living e Food&Grocery che insieme valgono quasi 1,8 miliardi di euro.

I fattori clou del 2017

“Nel 2017 l’eCommerce mondiale è stato caratterizzato da diversi fatti particolarmente significativi. Tra questi ricordiamo le alleanze stipulate da alcuni grandi merchant eCommerce e operatori di differente natura (per sviluppare congiuntamente tecnologie o per espandersi commercialmente), l’affermazione di alcuni trend tecnologici (in primis assistenza vocale e chatbot) e la consacrazione delle principali ricorrenze eCommerce (Single Day, Black Friday e Cyber Monday). D’altro canto il 2017 è stato anche l’anno degli accesi dibattiti sugli effetti dell’online sul commercio tradizionale. Il successo di alcune iniziative eCommerce ha messo infatti a dura prova, in mercati più maturi dell’Italia, la sopravvivenza di alcune insegne della grande distribuzione tradizionale, tra cui quelle incapaci di progettare efficaci soluzioni ibride online-offline” spiega Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.

Acquisti da smartphone, una crescita esponenziale

C’è un altro dato particolarmente significativo nella ricerca relativa al 2017. Un terzo degli acquisti eCommerce, a valore, è stato infatti concluso attraverso smartphone o tablet. In 5 anni è quintuplicata l’incidenza di questi device: nel 2013 la somma di tablet e smartphone valeva infatti solo il 6%. Ancora più significativa la crescita dello smartphone: il suo “peso” è passato infatti dal 4% nel 2013 al 25% nel 2017. In valore assoluto, gli acquisti eCommerce da smartphone superano, nel 2017, i 5,8 miliardi di euro, con una crescita del +65% rispetto al 2016. Il tasso di penetrazione dello smartphone sul totale delle transazioni di eCommerce tocca addirittura il 30% nella maggior parte dei settori di prodotto (Editoria, Abbigliamento, Informatica ed elettronica, Food&Grocery) ed è pari al 15% nel Turismo e al 5% nelle Assicurazioni.