Nei primi 9 mesi del 2024 l’importo medio dei prestiti richiesti dalle famiglie cresce del 9,1%, attestandosi a 9.260 euro. Secondo l’ultima analisi del Barometro CRIF su fonte EURISC, nei primi 9 mesi dell’anno le richieste registrano però una contrazione del -1,1%. Nel singolo mese di settembre la domanda rimane pressoché stabile al -0,7%.
“Il comparto dei prestiti sta registrando una crescita moderata e talvolta faticosa. Tuttavia, l’innovazione tecnologica e l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale restano un volano imprescindibile per un cambio di passo in un mercato in rapida trasformazione”, spiega Simone Capecchi, Executive Director di CRIF.
Dinamica speculare per i prestiti finalizzati: -10,3%
Entrando nel dettaglio delle diverse forme tecniche al III trimestre 2024, sostengono il comparto i prestiti personali (+10,3%), mentre l’importo medio si mantiene stabile (+1,0%, valore di 11.838 euro).
Dinamica speculare per i prestiti finalizzati, che si contraggono del 10,3%, mentre l’importo medio cresce a doppia cifra (+14,0%, valore di 6.718 euro).
Considerando il solo mese di settembre, si registra la stessa dinamica divergente, ovvero, segno negativo per i prestiti finalizzati, con un -12,3%, mentre i prestiti personali continuano a essere la forma tecnica maggiormente richiesta dalle famiglie, con un +13,8% di domande.
Richieste: circa la metà inferiore a 5.000 euro
L’analisi della distribuzione delle richieste di finanziamento per fascia di importo conferma che nei primi nove mesi del 2024 quasi una richiesta su due si concentra nella classe inferiore a 5.000 euro (48,8%).
Si registra la stessa prudenza anche per le diverse tipologie di finanziamento: il 65,4% delle richieste di prestiti finalizzati presenta importi inferiori a 5.000 euro e la stessa classe d’importo risulta la preferita anche per i prestiti personali (32,0%).
Quanto alla distribuzione per durata, quasi una domanda su tre richiede piani di rimborso superiori a 5 anni, con una quota pari al 30,0% del totale. Perdura, da parte delle famiglie, un comportamento di cautela, al fine di non appesantire troppo il bilancio mensile con uscite fisse.
Distribuzione: oltre il 23% nella fascia 45-54 anni
Tra le diverse forme tecniche, i prestiti finalizzati prediligono un arco temporale di 2 e 3 anni (28,5%), mentre i prestiti personali si sono indirizzati su piani di rimborso superiori a 5 anni (49,7%).
Osservando la distribuzione delle istruttorie di credito in relazione all’età del richiedente, il Barometro CRIF evidenzia come sia stata la fascia 45-54 anni a risultare maggioritaria, con il 23,3% del totale, seguita da quella 35-44 anni (20,4%).
Stessa dinamica per le diverse tipologie di finanziamento, poiché anche in questo caso la fascia di età più propensa a richiedere finanziamenti rimane quella 45-54 anni: il 23,6% per i prestiti personali e il 23,1% per i prestiti finalizzati.
