Nel 2023 i ricavi medi complessivi delle aziende italiane capaci di navigare ‘Controvento’ valgono 111 miliardi di euro, il 10,4% del totale della manifattura, e generano un EBITDA di 27,2 miliardi.
Le 5.814 imprese Controvento sono il 7,1% delle aziende manifatturiere italiane. Sono aziende con performance altamente sopra la media che si distinguono per alcuni parametri particolarmente indicativi: crescita dei ricavi, marginalità e creazione di valore aggiunto.
A livello geografico, le imprese Controvento si concentrano principalmente nel Nord-Est e nel Sud Italia, a indicare una graduale riduzione del divario competitivo tra queste due aree. La costante crescita delle aziende del Sud, in particolare, della Campania, non è un fatto episodico, ma una tendenza ormai consolidata.
Emerge dalla 6° edizione dell’Osservatorio ‘Controvento: le aziende che guidano il Paese’, curato da Nomisma in collaborazione con CRIF e CRIBIS.
I numeri dell’eccellenza
Complessivamente queste imprese generano il 10,4% dei ricavi, il 23,9% dell’EBITDA e il 16,5% del valore aggiunto complessivo della manifattura italiana.
Negli ultimi 6 anni il numero di imprese che possono vantare almeno una partecipazione al cluster Controvento è cresciuto in modo costante. Nelle diverse edizioni dello studio, il tasso di ricambio delle aziende che partecipano a Controvento rimane stabile e si attesta al 50%.
Il gruppo di imprese Controvento si distingue anche per una composizione variegata, che comprende non solo grandi aziende, ma anche realtà con dimensioni più contenute. Anzi, le piccole e medie imprese registrano una crescita particolarmente significativa e superano quella delle grandi aziende.
Debuttanti, Veterane e Super-Veterane
A conferma del fatto che ogni anno si registra un ricambio importante tra le ‘new entry’, nell’ultima rilevazione le imprese che formano il gruppo Controvento sono costituite per il 46% dei casi da Debuttanti.
Le Veterane, presenti in Controvento per due o tre edizioni, sono il 44% del campione e costituiscono uno zoccolo duro di imprese che trainano la manifattura italiana.
A queste si affianca un ulteriore 9% di Super-Veterane (presenti in 4 o 5 delle sei edizioni), mentre sono solo 47 le imprese Star.
Queste ultime, pur rappresentando solo l’1% delle imprese, riescono a generare l’8% dei ricavi e il 10% del valore aggiunto.
Nuovi settori emergenti
Dall’indagine emerge come le imprese Super-Veterane e Star si contraddistinguono per marginalità e ricavi medi nettamente più elevati rispetto alle imprese Debuttanti, nonché per una struttura organizzativa più solida e articolata.
Entrando nel dettaglio settoriale, comparti manifatturieri come automotive, farmaceutica, packaging, cosmetica e minerali non metalliferi, soprattutto l’industria del vetro, da sempre si caratterizzano per una spiccata presenza all’interno del gruppo Controvento.
Ma in questa rilevazione emergono anche nuovi settori che si stanno affermando in maniera evidente. È il caso, ad esempio, del comparto della nautica, di quello dei computer, l’elettronica e i componenti biomedicali.
