Sharing mobility: la flotta torna a crescere, Milano capitale con oltre 3.365 veicoli

Lo confermano i dati forniti dall’Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility: in Italia la flotta del Car Sharing è tornata a livelli pre-pandemia, attestandosi intorno a 8.000 veicoli, di cui solo il 30% alimentato a benzina.Oggi il Car Sharing si articola in due principali modelli, Free-Floating e Station-Based.

Il primo, che consente di prelevare e rilasciare l’auto in qualsiasi punto della città, negli ultimi cinque anni ha subito una serie di riconfigurazioni, il secondo è caratterizzato da una notevole stabilità in termini di domanda e offerta.

Milano si conferma la capitale del Car Sharing, con oltre 3.365 veicoli e oltre 3,2 milioni di noleggi annui, seguita da Roma (1.933, circa 1,4 milioni), e Torino, che registra il tasso di rotazione più alto, con 3,57 noleggi giornalieri per veicolo. 

Free-Floating: noleggi stabili a circa 6 milioni

Fino al 2019, il mercato del Free-Floating era dominato da quattro grandi operatori, nel 2020 due aziende (Sharenow ed Enjoy) detenevano il 90% della flotta e a partire dal 2021 il 25% del mercato pertiene a player minori. In questo segmento il numero di noleggi è stabile a circa 6 milioni.

Gli utenti continuano a preferire la flessibilità di questo modello di Car Sharing. Nel 2023 le percorrenze hanno toccato 78 milioni di km, e per il 2024 potrebbero superare 90 milioni di km. Un aumento che evidenzia come gli utenti effettuino noleggi di durata più lunga..

Station-Based, il complemento ideale al trasporto pubblico

Attualmente, il Free Floating è attivo nelle principali città italiane, ma con differenze significative nella distribuzione della flotta. Inoltre, il numero di città metropolitane con almeno un servizio di Car Sharing dal 2019 è stabile, segno di un rallentamento nell’espansione territoriale.

Con una flotta di circa 1.200 veicoli e circa 300.000 noleggi annuali, il servizio si rivolge a utenti che apprezzano la certezza offerta da punti fissi di prelievo e riconsegna.
La presenza di stazioni fisse garantisce un elevato livello di affidabilità e organizzazione. Gli utenti, consapevoli della presenza di punti ben definiti per ritiro e riconsegna dei veicoli, possono pianificare con maggiore certezza gli spostamenti quotidiani.
Questa caratteristica rende il servizio Station-Based un complemento ideale alla rete di trasporto pubblico, soprattutto in contesti urbani densamente popolati.

L’evoluzione normativa favorirà innovazione e sostenibilità

Nel futuro, la sfida per gli operatori Station-Based sarà migliorare ulteriormente l’esperienza d’uso attraverso l’integrazione di soluzioni digitali avanzate.

Innovazioni nella gestione della flotta e nelle interfacce utente potrebbero contribuire a ottimizzare l’efficienza operativa, e garantire un servizio sempre più in linea con le esigenze della mobilità urbana moderna.
Inoltre, le amministrazioni locali stanno progressivamente rivedendo la regolamentazione del Car Sharing, eliminando o riducendo canoni, e imponendo requisiti tecnici più stringenti per garantire redditività e sicurezza.
Questa evoluzione normativa favorirà un sistema equilibrato, promuovendo l’innovazione, la sostenibilità ambientale, e l’integrazione del servizio nella mobilità urbana.