Inverno, ci fai un po’ paura. Non solo per l’arrivo dei primi freddi, ma anche perchè con l’accensione dei termosifoni si rischia di pagare bollette salate. Da metà ottobre in molte zone d’Italia si sono accesi i caloriferi. Ma quest’anno riscaldare casa sarà un po’ più caro.
Secondo l’ultima analisi di Facile.it, la spesa media per il gas nel 2025 sarà di circa 1.024 euro a famiglia, considerando le attuali tariffe del mercato libero.
Una cifra non indifferente, che spinge molti italiani a chiedersi come ridurre i consumi senza rinunciare al comfort. Gli esperti di Facile.it hanno raccolto alcuni consigli pratici per contenere la bolletta: semplici accorgimenti che, messi insieme, possono far risparmiare anche diverse centinaia di euro.
Non serve esagerare con la temperatura
Spesso bastano piccoli gesti per fare la differenza. Tenere il riscaldamento un solo grado più basso permette di risparmiare fino a 100 euro l’anno. Anche ridurre di un’ora al giorno il tempo di accensione può tagliare altri 30-40 euro.
Chi dispone di valvole termostatiche, poi, può regolare il calore stanza per stanza e scaldare solo dove serve davvero.
Caldaia in forma e buone abitudini
Una caldaia ben tenuta consuma meno e dura di più. Il controllo dei fumi è obbligatorio, ma è buona norma fare una revisione completa almeno una volta l’anno, così da evitare guasti e sprechi.
Anche alcune attenzioni quotidiane possono aiutare: non coprire i termosifoni con tende o mobili, evitare di aprire troppo le finestre quando l’impianto è acceso e chiudere tapparelle e persiane la sera per trattenere il calore.
Investire oggi per risparmiare domani
Chi ha la possibilità di fare lavori in casa può puntare sull’efficienza energetica. Cappotto termico, isolamento del tetto o nuovi infissi sono interventi che possono ridurre i consumi fino al 20%.
Si tratta di spese importanti, ma nel 2025 è ancora disponibile il Bonus ristrutturazione, che permette di recuperare parte dei costi sostenuti.
Quando la tecnologia aiuta il portafoglio
Il termostato intelligente è ormai un alleato prezioso: regola automaticamente la temperatura in base alle condizioni meteo e si controlla anche da smartphone. In questo modo il riscaldamento si accende solo quando serve davvero.
Esistono anche centraline evolute che gestiscono l’intero impianto, evitando sprechi e mantenendo costante la temperatura.
Scegliere bene il fornitore di gas
Non tutti i contratti sono uguali. Le differenze tra le offerte del mercato libero possono arrivare fino al 34%, con scostamenti anche di 300 euro l’anno.
Vale quindi la pena confrontare le tariffe e, se necessario, cambiare fornitore. Il passaggio è gratuito, non comporta interruzioni e può portare un risparmio immediato in vista dell’inverno.
