Il weekend inaugurale dei Giochi di Milano Cortina 2026 non ha acceso solo torce e riflettori, ma anche registratori di cassa. Secondo i dati diffusi da Visa, partner tecnologico ufficiale dei pagamenti, il Nord Italia ha visto impennarsi l’arrivo di visitatori stranieri dotati di carte emesse fuori dall’Unione Europea: oltre il 60% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Ancora più marcato l’effetto sugli acquisti, cresciuti di circa l’80% nelle città e nelle province coinvolte dall’evento.
Chi spende e quanto
A guidare la classifica della spesa sono i viaggiatori statunitensi, veri protagonisti di questa prima ondata olimpica, con un aumento annuo degli esborsi superiore al 120%. Subito dietro si fanno notare canadesi e svizzeri, mentre tra i visitatori europei i tedeschi rappresentano il gruppo più numeroso. Se si guarda allo scontrino medio, i turisti provenienti dalla Germania risultano quelli che spendono di più per singola visita, seguiti da cinesi e americani.
Numeri che arrivano dall’analisi dei flussi VisaNet elaborata da Visa Consulting & Analytics, e che raccontano un movimento economico tutt’altro che simbolico.
Milano e le montagne, due ritmi diversi
Nel cuore di Milano la crescita degli acquisti ha riguardato sia i visitatori internazionali, con un balzo vicino al 45%, sia gli italiani, aumentati di circa il 30%. Nelle località alpine come Cortina d’Ampezzo, invece, il motore principale della spesa sono stati gli stranieri extra europei, con incrementi che sfiorano il 95%.
Un segnale chiaro: l’attrazione internazionale dei Giochi funziona soprattutto nelle sedi sportive di montagna, dove si concentra il turismo legato alle gare.
Dove lo scontrino è più alto
Tra le categorie commerciali che hanno beneficiato maggiormente dell’afflusso olimpico spiccano abbigliamento e accessori, seguiti da ristorazione e servizi di trasporto. Non sorprende: chi viaggia per un grande evento tende a concedersi qualcosa in più, tra souvenir, cene fuori e spostamenti.
Anche i pagamenti contactless hanno registrato un forte incremento, salendo di quasi il 40% su base annua, segno che la tecnologia ormai accompagna ogni gesto quotidiano, dal caffè al biglietto del treno.
La macchina organizzativa dietro le quinte
Come ha spiegato Antony Cahill, l’effetto economico misurato nei primi giorni dimostra quanto i grandi eventi globali possano incidere sulle attività locali. Per sostenere questa mole di transazioni, è stata predisposta una rete dedicata capace di garantire l’accettazione dei pagamenti in circa 800 punti vendita distribuiti tra tredici sedi di gara e numerose location ufficiali.
Al di là delle medaglie, il dato più interessante è forse questo: quando il mondo arriva in città, non porta solo bandiere ma anche consumi, movimento e opportunità.
