Cresce continuamente l’utilizzo di ChatGpt da parte degli utenti di tutto il mondo, soprattutto a livello personale più che professionale. Ma l’aspetto che oggi sorprende di più riguarda soprattutto il profilo degli utenti: per la prima volta, nel 2025, le donne hanno superato gli uomini.
Secondo uno studio congiunto tra OpenAI e il National Bureau of Economic Research, l’uso da parte delle donne del chatbot è passato in poco più di un anno dal 37% al 52%. Le quote rosa sono diventate quindi la maggioranza assoluta.
Più consigli per la vita quotidiana, meno per quella professionale
Il dato forse più interessante riguarda il motivo per cui si utilizza ChatGpt. Ben il 73% degli utenti, riferisce Ansa, dichiara di rivolgersi all’intelligenza artificiale per fini personali, mentre solo il 27% la impiega in un contesto professionale. Questo significa che, sempre più spesso, l’IA diventa un compagno di studio, un consulente per le attività quotidiane o una fonte di ispirazione creativa.
Le interazioni più frequenti, spiegano i ricercatori, rientrano nella categoria della “guida pratica”: suggerimenti, idee, consigli personalizzati. Seguono la ricerca di informazioni e l’assistenza nella scrittura. Questi tre ambiti, messi insieme, coprono circa tre quarti delle conversazioni analizzate.
Scrittura? Serve soprattutto come supporto
In campo lavorativo, ChatGpt si conferma un alleato soprattutto nella revisione dei testi. Circa il 40% delle richieste professionali riguarda infatti la scrittura, ma non tanto la creazione di contenuti da zero quanto la correzione, la traduzione o il perfezionamento di testi già esistenti. Una tendenza che suggerisce come l’IA venga percepita meno come un “sostituto” e più come uno strumento per migliorare produttività ed efficienza.
Tre macro-modi di usare ChatGpt
Lo studio distingue le interazioni in tre grandi macro-aree: “chiedere”, “fare” ed “esprimere”. A luglio 2025, circa la metà delle conversazioni rientrava nella prima categoria, segno che gli utenti vedono nel chatbot soprattutto un consulente a cui domandare spiegazioni, chiarimenti o opinioni. Nell’ambito professionale, invece, prevale il “fare”, cioè l’esecuzione di compiti pratici e specifici.
Espansione record nei Paesi a reddito medio-basso
Oltre ai dati demografici di genere, la ricerca mette in luce un altro fenomeno: l’espansione di ChatGpt nei Paesi a reddito medio e basso. A metà 2025, la base di utenti aveva raggiunto il 10% della popolazione adulta mondiale, dimostrando che l’accesso agli strumenti di intelligenza artificiale non è più appannaggio esclusivo delle economie più avanzate.
Un cambiamento che apre nuove prospettive sull’uso quotidiano dell’IA: meno formalità lavorative e più supporto nella vita di tutti i giorni, con un pubblico sempre più ampio e diversificato.
