Scopriamo il documento di valutazione dei rischi

Il documento di valutazione dei rischi, abbreviato spesso dagli addetti ai lavori in DVR, è il documento di riferimento per la sicurezza aziendale: esso propone nero su bianco un elenco dei principali rischi presenti nel contesto aziendale e, contestualmente, le misura precauzionali predisposte dall’azienda stessa al fine di evitarli. Il DVR è obbligatorio per tutte le aziende che abbiano dei lavoratori, dipendenti e non, al proprio interno, e va compilato dal datore di lavoro.

Le informazioni che il documento di valutazione dei rischi (il link conduce al nostro partner Area 81, che si occupa di consulenza in ambito sicurezza sul lavoro) deve assolutamente contenere possono essere sintetizzate in:

a) Elenco accurato dei rischi per l’incolumità e la salute del lavoratore, intesi come elementi presenti all’interno dell’azienda
b) Relative misure di prevenzione messe in atto dall’azienda al fine di limitare al massimo i rischi di cui sopra
c) Interventi programmati e misura ulteriori finalizzati a migliorare il livello della sicurezza aziendale nel corso del tempo

Adempimenti

Il principale adempimento per l’azienda è la conservazione del DVR firmato e datato: essa può avvenire sia in forma cartacea che elettronica. Le firme apposte, a dimostrazione della presa visione e successiva completa approvazione del documento, devono essere del datore di lavoro, dell’RSPP, del medico competente, se presente in azienda, e dell’RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza).

Ulteriore adempimento è l’aggiornamento del DVR a seguito di particolari eventi quali:

1. Modifiche importanti ed impattanti al processo di produzione, quali a titolo esemplificativo: introduzione di nuovi macchinari o variazioni del luogo di lavoro abituale per l’addetto
2. Infortuni sul luogo di lavoro, inclusi accadimenti che potevano generarne
3. Segnalazioni da parte di ASL o altri incaricati alle indagini sanitarie, che mettano in evidenza potenziali problemi di salute che possano derivare dello svolgimento delle mansioni da parte dei lavoratori (es. rischio tumore)

L’aggiornamento deve avvenire entro e non oltre i 30gg dal verificarsi dell’evento.